Nel Milan, infortunio a parte, Mihajlovic ha sempre fatto giocare Niang. Ora l’allenatore insiste: l’anno scorso l’autunno fu la stagione sprint
Il Toro aspetta il vero Niang, quello per cui Cairo ha compiuto il suo più oneroso investimento da quando è alla guida del club, quello che i tifosi attendono con ansia per il salto di qualità, quello su cui Sinisa Mihajlovic si è esposto in prima persona. È ben diverso, infatti, l’approccio che l’allenatore ha avuto con il giocatore rispetto, per esempio, a Iturbe lo scorso anno: il francese piace molto di più, e si vede. Ma d’altra parte, il feeling con Mihajlovic è particolarmente stretto: all’allenatore piace lavorare sui giocatori meno continui. L’anno scorso gli riuscì l’operazione-Ljajic, oggi imprescindibile; e ora vuole vincere la scommessa sul francese, che nelle sue prime apparizioni in granata ha per nulla convinto.
Mihajlovic e Niang sono un binomio nato e rinsaldato dai tempi del Milan. Nella stagione 2015/2016, quando il tecnico serbo sedeva sulla panchina rossonera, il francese è sempre sceso in campo, infortuni a parte: a inizio campionato, infatti, non giocò a causa di una frattura del metatarso, che lo tenne fuori dai campi fino a novembre. Poi, non lasciò più il rettangolo verde, giocando moltissimo, partendo sempre titolare (eccetto con la Roma) e segnando 6 gol, fino a un nuovo problema in aprile che portò a terminare anzitempo la stagione. Sempre in campo, quindi, per quanto non sempre convincente: ma Mihajlovic conosce bene le doti del giocatore, che nel Milan ha alternato buone parti di stagione a altrettante pessime. Lo scorso anno, l’autunno fu il suo periodo migliore: Montella lo schierava spesso e lui ripagava la fiducia del tecnico, segnando 3 reti nelle prime 8 giornate e collezionando altrettanti assist.
L’obiettivo dello staff del Toro è fare in modo che il giocatore, dopo questo primo mese di ambientamento, possa riprendere da dove è partito. Ci vorrà pazienza, ma anche molto impegno. Da parte di Niang, soprattutto. È il momento di accelerare.
Per le ns fortune spero venga fuori presto. Non mi piace, ma è presto per bocciarlo così come Berenguer… Noi tifosi siamo facili alle depressioni così come alle infatuazioni.
Intanto, dicono, andiamo a spiare Teodorczyk, questa una delle sue pagelle contro il Celtic!
Teodorczyk 5 – Si vede pochissimo, un solo tiro da posizione defilata non basta per giustificare la sua prestazione abulica.
PS: Disastrosa la prestazione generale dell’Anderlecht.
Prestito con diritto a 5 m ….capirai che fenomeno!
il nuovo Lewandoski. chissà a quali grandi club lo soffieremo…
@Giovanni64 – gix . Si ma è difficile sbloccarsi stando in panchina; più rimane in panchina più aumenta il rischio che si perda fra le brume. Ripeto nel girone di andata aveva fatto vedere fisico e tecnica, gran difesa della palla, scorribande entusiasmanti; difficilmente gli avversari gli portavano via il… Leggi il resto »
Niang non è affatto una ciofeca,il Boyé dello scorso anno di partite ne ha fatte e a parte un paio all’inizio non ha inciso,ora arriva da un’infortunio,non credo possa dare molto